Il Teatro come strumento di crescita individuale e collettiva: gli studenti dell’I.P.S.A.R. “Matteotti” incontrano i detenuti della Gorgona

L'Istituto Matteotti alla Gorgona per il progetto Attraversamenti umani.

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Personale scolastico

Docente e referente

Martedì 26 maggio sull’isola della Gorgona, l’unica isola-carcere d’Europa, all’interno della prima edizione di ARIELE, rassegna di teatro per le scuole accolta in carcere, si è svolto un evento che ha coinvolto diversi Istituti secondari di secondo grado toscani, tra cui quello per i Servizi alberghieri e Ristorazione di Pisa, I.P.S.A.R. “G. Matteotti”.
L’Istituto ha partecipato con gli studenti della 4a e 5a Sala Bar, accompagnati dai docenti Alessio Bologna, Alessandra Bozza, Anna Brittelli, Angelo Milano e Sandro Rovella. Questi hanno aderito al Progetto “Attraversamenti umani”, diretto dall’attrice e regista Chiara Migliorini in collaborazione con la collega Elena De Carolis, presentato qualche giorno prima in una conferenza stampa tenutasi a Firenze presso Palazzo Medici Riccardi. In particolare, i giovani del Matteotti hanno lavorato nei mesi scorsi ad una rappresentazione teatrale da mettere in scena alla Gorgona, a complemento di quella più ampia realizzata dai detenuti locali. La piccola isola posta a largo della costa labronica ospita, infatti, l’ultimo bagno penale d’Europa, in quanto sede distaccata del carcere di Livorno, dove i soggetti reclusi possono sperimentare efficaci esperienze “rieducative”, come lavori all’aria aperta in ambito agricolo, caseario e della vinificazione: formula che consente loro di essere attivi, produrre beni utili e quindi trascorre gran parte delle giornate al di fuori delle rispettive celle, con notevoli benefici psicofisici, al contrario di coloro che sono invece costretti in classiche e spesso sovraffollate strutture carcerarie.
E proprio tale specifica condizione, sperimentata in questo splendido lembo di Arcipelago toscano, ha fatto da palcoscenico a una recita itinerante intitolata “La città invisibile” tenuta dai detenuti, i quali, sotto la guida della Migliorini, hanno affrontato temi universali, quali l’errore, la pena, la redenzione, offrendo alle scolaresche momenti toccanti e di intensa riflessione. A seguire, è stata la volta degli studenti pisani, la cui performance teatrale Parole visibili ha ripreso i contenuti della precedente, creando con quest’ultima una sorta di dialogo virtuale. I ragazzi, grazie un percorso di scrittura collettiva coordinato da Chiara Migliorini e Elena De Carolis, basato su domande, conversazioni e suggestioni che hanno messo in relazione i partecipanti col significato e l’uso delle parole.
La dott.ssa Barbara Radice, poi, ha condotto sapientemente un confronto finale tra gli studenti e i detenuti, grazie al quale le “due parti” hanno potuto dialogare e superare pregiudizi o stereotipi largamente diffusi, in modo da riconoscere la reciproca umanità.
Le domande e le curiosità sono state molte: come si svolgevano le attività e come organizzano la giornata, che tipo di lavori venivano svolti all’interno dell’isola, domande anche più dirette “Cosa vi manca di più?” chiede una studentessa, “ La famiglia…” la risposta commossa.
Un altro studente “Mi ha colpito molto il tema del riscatto e della forza di volontà verso un cambiamento che avete espresso nella performance!”, oppure curiosità più tecniche “Come è nata la canzone, come avete collaborato per scriverla?”.
Tra le riflessione sulla speranza, sul futuro, sulla funzione riabilitativa del carcere, gli alunni del Matteotti hanno spiegato come è nata la loro pièce teatrale “Dai termini che usiamo quotidianamente (carcere, prigione, giurisdizione, diritto, controllo, pena, …) la regista ci ha accompagnato a conoscerne l’etimologia, confrontandola con il significato che ha nell’uso quotidiano e che, spesso, se ne discosta di molto”, riporta un alunno.
Dunque, un Progetto, quello messo in scena alla Gorgona, da valorizzare nel senso della crescita individuale e collettiva.

Grazie a Mascarà – Compagnia Teatro Popolare d’Arte, alla Casa di Reclusione di Gorgona, agli studenti di 4 e 5 Sala  dell’IPSAR Matteotti, a tutti i partecipanti e a coloro che hanno reso possibile questo incontro.

Un momento della pièce teatrale degli studenti